Gazzetta n. Il presente decreto, con l'annesso Programma statistico nazionalee' trasmesso ai competenti organi per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 19 giugno p. Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica Programma statistico nazionale triennio Parte prima - obiettivi e progetti 1. Il Psn individua le rilevazioni, le elaborazioni e gli studi progettuali che gli uffici, enti ed organismi del Sistema statistico nazionale Sistan si impegnano a realizzare nel corso di un triennio.

Il Psn viene deliberato dal Comitato di indirizzo e coordinamento dell'informazione statistica Comstate' sottoposto al parere della Commissione per la garanzia dell'informazione statistica e, in applicazione del protocollo d'intesa stipulato neldella Conferenza permanente Stato-Regioni, integrata, da ultimo, con la componente delle Autonomie locali.

In applicazione dell'articolo 6 bis, comma 2 del d. Il programma e' quindi approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica Cipe. I risultati dell'attivita' statistica prevista dal programma costituiscono patrimonio della collettivita' e il Sistema ne cura la massima diffusione.

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Le amministrazioni, enti ed organismi pubblici hanno l'obbligo di fornire i dati e le notizie che vengono loro richiesti per rilevazioni previste dal Psn; lo stesso obbligo sussiste per i soggetti privati, limitatamente alle rilevazioni rientranti nel programma individuate con decreto del Presidente della Repubblica art. L'obbligo di risposta non sussiste per i dati personali di cui agli artt. Al riguardo, si evidenzia l'esigenza che la procedura di formalizzazione del programma sia portata a termine entro il 31 dicembre dell'anno che precede quello di avvio del triennio di riferimento.

I dati forniti per rilevazioni comprese nel programma statistico nazionale sono tutelati dal segreto statistico. Essi non possono essere diffusi o comunicati se non in forma aggregata, in modo che non se ne possa trarre alcun riferimento individuale. I dati stessi possono essere utilizzati soltanto per fini statistici art. I dati personali relativi a rilevazioni previste dal Programma statistico nazionale possono essere oggetto di comunicazione tra i soggetti del Sistema statistico nazionale, ai sensi dell'art.

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I progetti di interesse locale possono essere accolti nel programma allorche' rivestano carattere "prototipale", cosicche' altri soggetti possano successivamente ispirarsi ad essi, ovvero si tratti di rilevazioni essenziali alla conoscenza di fenomeni di forte rilievo che si presentino in porzioni del territorio nazionale e per i quali non siano altrimenti reperibili pertinenti informazioni. In questi casi, occorre che sia accertata la necessita' di imporre l'obbligo di risposta.

Il documento di programmazione e' articolato in due parti. La parte prima, destinata alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, riporta le linee che ispirano l'attivita' del Sistema statistico nazionale, gli obiettivi da perseguire e i progetti da realizzare nel triennio di riferimento, per area e settore di interesse statistico.

In appendice sono elencati i lavori per soggetto titolare, area e settore d'interesse. Nella seconda parte sono riportate le schede identificative che illustrano le principali caratteristiche di ciascun progetto. Anche per questa edizione del programma, l'Istat si e' avvalso dei "circoli di qualita'" per la definizione dei singoli programmi settoriali.

I circoli di qualita' sono stati formalizzati dallo stesso Istat quali gruppi di lavoro permanenti con funzione consultiva, dei quali l'Istituto si avvale per la predisposizione e il monitoraggio del programma statistico nazionale.

Natura, composizione, compiti e funzionamento di tali organismi sono stabiliti da apposito "Statuto dei circoli di qualita'". Vi hanno partecipato rappresentanti delle diverse componenti del Sistan, studiosi e rappresentanti di associazioni di categoria.

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Le indicazioni sono quindi largamente condivise da produttori e utilizzatori. I soggetti del Sistan, per l'esercizio delle loro funzioni, hanno accesso a tutti i dati in possesso della propria amministrazione, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalla legge. Per esigenze particolari, puo' essere richiesta la comunicazione di dati anche in forma nominativa, fatte salve le riserve previste dalla legge.

Con la legge 31 dicembren.Entrare Registrazione. Corsi di Laurea di primo livello e corso di. Sviluppa quindi tutta la problematica relativa al drenaggio delle acque reflue e delle acque meteoriche di dilavamento di aree urbanizzate. Cenni sui vari trattamenti di potabilizzazione. Approvvigionamento idrico Cenni sull'approvvigionamento mediante pozzi perforati, opere di captazione di sorgenti e opere di derivazione di acque superficiali.

Impianto di trasporto Tracciato planimetrico e profilo altimetrico. Calcolo idraulico. Serbatoi Funzioni e ubicazione. Il calcolo del volume di compenso e riserva. Rete di distribuzione idrica Variabili e relazioni fra le variabili nel problema di progetto.

Il calcolo dei fabbisogni idrici. I criteri generali per il calcolo delle reti. Tecniche di dimensionamento ottimo della rete di distribuzione.

Il metodo di Hardy-Cross per la verifica di reti a maglie. Verifica di sistemi complessi di distribuzione con vari punti e tipologie di alimentazione. Apparecchiature per acquedotto Saracinesche, valvole di ritegno, idranti, sfiati, valvole riduttrici di pressione.

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Fognature Sistemi di fognatura: Criteri di scelta fra sistema misto e sistema separato. Tracciato planimetrico e profilo altimetrico. Sezioni dei canali, scale di deflusso e calcolo degli spechi. Calcolo della portata delle acque di tempo asciutto. Calcolo delle portate di pioggia: Tempo di ritorno e rischio di insufficienza. La determinazione della Papiri - Acquedotti e fognature A pioggia netta con il metodo del coefficiente di afflusso.

I modelli concettuali globali di trasformazione afflussi-deflussi: modello cinematico e modello dell'invaso lineare. Le espressioni di stima del tempo di corrivazione e della costante di invaso.

Canalizzazioni per fognatura Tubazioni in c. Dimensionamento dei pozzetti e dei dispositivi di cacciata Stazioni di sollevamento per acque reflue Tipo e numero di pompe.Vai ai contenuti. Abagnale, Sebastiano L'identita' come risorsa competitiva - indagine sull'identificazione dei macchinisti della divisione cargo degli impianti di Mestre, Padova, Treviso con l'azienda F.

Abbate, Corrado Indagine storico statistica sugli studenti ospitati nel collegio universitario di Padova. Abiuso, Paolo Scelte di portafoglio delle famiglie italiane: un modello interpretativo. Accordini, Simone Il disegno e l'analisi di una sperimentazione clinica sequenziale: l'approccio delle frontiere.

Achille, Diego Ricerca sul biocombustibile: le opinioni della societa riguardo questa forma di energia rinnovabile. Acquaviva, Francesco L' opinione, gli indirizzi e le principali risposte del sistema produttivo siciliano in relazione ai fabbisogni di alta formazione in Sicilia. Acri, Lucia Le nuove teorie del commercio internazionale: un'analisi teorica ed econometrica. Adami, Giorgio Inferenza statistica basata su campioni Bootstrap. AdamiIrene La definizione del pricing dei conti correnti bancari: il caso di banca popolare di Vicenza.

Adimari, Gianfranco Verosimiglianza empirica e stimatori di tipo M. Aduso, Matteo Cluster analysis, creazione di un'interfaccia intuitiva per le aziende di oggi. Agnolazza, Paola Un test funzionale con distribuzione invariante sui parametri. Agnoletti, Renato La simulazione nell'industria: ottimizzazione di un sistema con risorse limitate in condizioni di incertezza in input ed output.

Agnoletti, Renato Studio statistico riguardante il miglioramento di un prodotto chimico. Agnoletto, Laura I giovani e il volontariato. Agnoli, Heiko Stima di un sistema di equazioni differenziali stocastiche mediante il metodo efficiente dei momenti. Agosti, Maristella Implementazione di algoritmi per la classificazione automatica. Agostinelli, Claudio Costruzione e valutazione statistica di indici ambientali sintetici. Agostinelli, Claudio Stato di salute della popolazione veneta.

Agostini, Alessandra Sui criteri per scandire i solleciti delle risposte in un'indagine postale. Agostini, Enrico Analisi dell'effetto del riluzolo nella malattia del motoneurone. Agostini, Lucia Classificazione delle strutture familiari con dati di tipo individuale. Agostini, Luisa Statistiche ufficiali e processi decisionali in ambito aziendale. Agostini, Maria Luisa Occupazione commercio internazionale ed immigrazione in Italia.

Agostinis, Luisa Algoritmi di coloritura e loro applicazione ad un F. Aguiari, Francesco Stima dell'output gap e ruolo del "new shock": una verifica empirica per gli Stati Uniti. Aiello, Stefano Studio statistico delle attivita' di un centro linguistico: proposta di miglioramento.

Albano, Maria Pia Problemi inferenziali nell'analisi classificatoria. Albarea, Andrea Borsa e ciclo economico: una verifica empirica per il caso statunitense.

Albarea, Andrea Disuguaglianza sociale e politica monetaria americana: una verifica empirica.

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Albertin, Andrea La distribuzione territoriale del reddito in Italia. Albertin, Ombretta La stima tempestiva degli avviamenti e delle cessazioni nelle sezioni circoscrizionali per l'impiego del Veneto.

Albertin, Sergio L'analisi econometrica dei residui ed il problema dell'autocorrelazione degli errori. Alberton, Nicoletta Ruolo del sistema di reporting direzionale per l'analisi delle vendite: il caso Favini.

Albieri, Vanna Analisi dei percorsi e degli esiti scolastici degli studenti nati nel e residenti nella provincia di Rovigo. Aldegani, Cristina Uno strumento di interfaccia e realizzazione di procedure di combinazione di test indipendenti.

Aldegheri, Alberto Problemi di formulazione di un piano di marketing in una azienda del settore laniero. Aldighieri, Federica Prestazioni aziendali e territorio: una verifica empirica su alcuni comuni del Veneto.Tiziano Agostini Relatrice: prof.

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Le valutazioni offerte da genitori e insegnanti sono comunque state indispensabili per tre motivi: permettono di confrontare i nostri risultati con quelli presenti in letteratura; permettono di verificare i pattern di correlazione tra le variabili si modificano se a seconda del valutatore; in generale permettono di avere un profilo del bambino completo in quanto ciascun valutatore lo osserva in un contesto differente.

I primi tre capitoli sono dedicati alla rassegna della letteratura disponibile che sta alla base del nostro progetto di ricerca. Un approccio di questo tipo permette di avere un profilo del bambino che attraversa i diversi contesti nei quali quest ultimo si muove. Nel quarto capitolo La metodologia: i disegni longitudinali vengono illustrate le analisi che possono essere svolte con disegni di ricerca longitudinali.

Infine, viene presentato il capitolo della ricerca condotta e la discussione dei risultati ottenuti. Tale scelta metodologica era in linea con le teorie allora dominanti nell'ambito della psicologia dello sviluppo. Dagli anni Settanta diverse sono state le ricerche condotte con l'obiettivo di individuare in quale fase evolutiva un bambino sia in grado di valutare e descrivere comportamenti, emozioni e caratteristiche proprie o altrui.

Ad esempio, usando un compito di descrizioni libere, Barenboim ha proposto un modello a tre stadi per lo sviluppo della percezione delle persone. Infine, i risultati dimostrano un rapido aumento nell'uso dei costrutti psicologici approssimativamente tra i 7 e i 10 anni Barenboim, Altri ricercatori hanno iniziato a basarsi su disegni sperimentali strutturati che indagavano direttamente il livello di comprensione dei tratti da parte dei bambini Alvarez, Ruble e Bolger, ; Berndt e Heller, ; Ferguson, Van Roozendaal e Rule, ; Rholes e Ruble, ; Rotenberg, Dai risultati di alcuni di questi studi emerge l idea che i bambini a anni sono in grado di identificare il tratto specifico che corrisponde a uno specifico comportamento, ma solamente verso i anni riescono a prevedere uno specifico comportamento partendo da un tratto, interpretando quindi i tratti come caratteristiche psicologiche stabili che comportano comportamenti coerenti nelle diverse situazioni Berndt e Heller, ; Rholes e Ruble, ; Shantz, Similmente Piaget sostiene che quando i bambini si muovono dallo stadio pre-operatorio a quello delle operazioni concrete, approssimativamente attorno agli 8 anni, fanno maggiore affidamento su concetti astratti e simbolici.

Ci si aspetta, infatti, che 7. In altre parole, i self-report dei bambini non possono essere sostituiti da quelli di altri valutatori Achenbach et al. Bambini e adulti offrono un'unica e divergente prospettiva da cui guardare i problemi comportamentali degli stessi bambini Phares et al. Diverse sono state le letture di coefficienti di accordo bassi o modesti.

Infatti, bassi livelli di correlazione tra particolari combinazioni di valutatori potrebbero indicare che questi informatori non possono sostituirsi l'un l'altro. Il grado di accordo tra i diversi valutatori varia non solo a seconda delle caratteristiche del rater, ma anche di quelle della variabile indagata. In accordo con l'approccio multiassiale, i dati di ciascun informatore dovrebbero essere poi letti in termini di sindromi e i riferimenti normativi dovrebbero venire derivati dai report di informatori simili di un ampio campione di riferimento Achenbach et al.

Usando questo approccio, il non-accordo tra informatori sulle caratteristiche di un bambino dovrebbe essere istruttivo tanto quanto l'accordo, in quanto permette di sottolineare le variazioni di giudizio sul bambino a seconda delle situazioni e delle interazioni che questo mette in atto con ciascun rater.

Alcune variazioni possono, inoltre, aiutare a delineare gli obiettivi da porsi e l'intervento da mettere in atto che deve essere diverso negli approcci e nelle tecniche da caso a caso e da situazione a situazione, e infine nella valutazione dei risultati. In conclusione L'utilizzo di un approccio multi-rater permette non solo di avere un profilo maggiormente articolato del bambino che attraversa i diversi contesti nei quali si Il modello ecologico vede dunque lo sviluppo dell'individuo come il risultato di un interscambio continuo tra processi biologici e sociali Hill, ; Sameroff, Queste ricerche sono nella maggior parte dei casi studi di tipo cross-sectional che utilizzano le valutazioni degli adulti, in special modo dei genitori.

Dai report dei genitori emerge invece come i bambini che, secondo le madri, hanno maggiori problemi di Esternalizzazione vengono descritti dalle stesse come bambini molto nevrotici Barbaranelli et al. Quando, invece, le madri descrivono i propri figli come aventi maggiori problemi di Internalizzazione, questi bambini vengono anche descritti come nevrotici Barbaranelli et al.

Dai report dei genitori emerge anche come quando i genitori percepiscono i propri figli come bambini aggressivi, li vedono anche ostili e poco coscienziosi, mentre quando li percepiscono inibiti socialmente, li descrivono come molto nevrotici e poco estroversi Asendorpf e Van Aken, I risultati di questo studio mostrano come i Caprara e Pastorelli hanno invece evidenziato solo una correlazione significativa nei report degli insegnanti tra alti livelli sulla scala dei problemi di Esternalizzazione e alti livelli sulla scala del Nevroticismo Caprara e Pastorelli, Infine, indagando le correlazioni inter-personali, ovvero tra le valutazioni fornite da rater diversi, emerge come quando i bambini si descrivono come aventi problemi di Esternalizzazione, sia le madri che gli insegnanti li percepiscono come molto estroversi e poco coscienziosi Barbaranelli et al.

Infine, quando sono gli insegnanti a descrivere i propri alunni come aventi problemi di Esternalizzazione, i bambini tendono a descriversi con bassi punteggi sulla scala dell'immaginazione Barbaranelli et al. Nello specifico, le tre tipologie individuate sono: Resiliente Risulta quindi da queste ricerche come gli Overcontroller tendano ad avere maggiori problemi di Internalizzazione, mentre gli Undercontroller maggiori Problemi sociali e di Esternalizzazione Robins, John, Caspi, Moffit e Stouthamer-Loeber, Altri autori hanno evidenziato invece come profili di depressione e di ansia nel bambino correlino con alti livelli solo sulla scala del Nevroticismo Ehrler et al.

Solo poche ricerche, invece, hanno riscontrato come vi sia anche un livello di correlazione significativo tra alti livelli sulla scala dell'estroversione e i problemi di Esternalizzazione nei bambini maschi John et al. La maggior parte delle ricerche condotte in tal senso fanno prevalentemente riferimento ai dati ottenuti dai genitori, utilizzando pertanto variabili rilevate a livello intra-personale.

I risultati di questi studi sottolineano come vi sia una relazione significativa tra la Depressione riscontrata nelle madri e i livelli di adattamento raggiunti dai bambini Civic e Holt, ; Cummings e Davies, ; Cummingts, Keller e Davies, ; Gelfand e Teti, Anche se la maggioranza delle ricerche correlazionali condotte in quest'ambito si sono concentrate prevalentamente sugli stati depressivi delle madri Kane e Garber,alcuni studi hanno coinvolto anche i padri.

I risultati di queste ricerche mostrano come anche gli stati depressogeni paterni correlano in modo significativo, anche se meno robusto rispetto ai risultati ottenuti con le madri, con i comportamenti messi in atto dai bambini, sempre secondo quanto emerge dalle valutazioni dei genitori Cummings et al.Consideriamo, di nuovo, un semplice modello statistico nel quale abbiamo un esperimento casuale che si rappresenta tramite una variabile casuale X che assume valori in S.

Di nuovo, l'esperimento consiste nell'estrarre n elementi da una popolazione e registrare le misurazioni su ogni osservazione. In questo caso, X ha forma. Supponi che a sia un parametro reale della distribuzione di Xche assume valori in uno spazio parametrico A R.

Sia infine D a l'operatore di derivazione rispetto ad a. In questo paragrafo considereremo il problema di trovare il migliore stimatore per b a in una classe di stimatori corretti. Pertanto, se U e V sono stiamtori corretti di b a e. In questo paragrafo mostreremo che, sotto condizioni non stringenti, esiste un limite inferiore per la varianza di uno stimatore corretto per un parametro b a. Se possiamo quindi trovare uno stimatore che raggiunga questo limite inferiore per ogni a Aallora tale stimatore dev'essere UMVUE.

Dimostra che questa condizione equivale all'assunzione che l'operatore di derivazione D a possa essere scambiato con l'operatore valore atteso E. Usa poi la condizione. Suggerimento : La varibile ha media 0. Usa infine la disuguaglianza di Cauchy-Schwartz per trovare il limite inferiore di Cramer-Rao :.

Dimostra che. Supponi ora che b a sia il parametro di interesse e h X sia uno stimatore corretto di b a. Usa la disuguaglianza di Cramer-Rao per mostrare che. Mostra che l'uguaglianza in 7 vale se e solo se. Suggerimento : Ricorda che l'uguaglianza, nella disuguaglianza di Cauchy-Schwartz, si ha se e solo se le variabili casuali sono trasformazioni lineari l'una dell'altra.

Richiama inoltre che D a ln[ f X a ] ha media 0. Mostra che. Mostra che se le derivate esistono e se sono possibili gli scambi tra derivata e valore atteso, allora. Supponiamo che X 1X 2Calcola la varianza di Y in termini di c 1c 2 ,Vai ai contenuti.

Abagnale, Sebastiano L'identita' come risorsa competitiva - indagine sull'identificazione dei macchinisti della divisione cargo degli impianti di Mestre, Padova, Treviso con l'azienda F. Abbate, Corrado Indagine storico statistica sugli studenti ospitati nel collegio universitario di Padova. Agnoletti, Renato Studio statistico riguardante il miglioramento di un prodotto chimico.

Agostinelli, Claudio Stato di salute della popolazione veneta. Agostini, Lucia Classificazione delle strutture familiari con dati di tipo individuale. Agostinis, Luisa Algoritmi di coloritura e loro applicazione ad un F. Alberton, Nicoletta Ruolo del sistema di reporting direzionale per l'analisi delle vendite: il caso Favini.

Aldegani, Cristina Uno strumento di interfaccia e realizzazione di procedure di combinazione di test indipendenti. Alessandrini, Anna Maria Sui testi di significativita'. Alessi, Federica Indicazioni di tipo diagnostico ed epidemiologico sul carcinoma mammario ricavabili dal servizio di anatomia patologica.

Il caso dell'ospedale di Mantova. Aliprandi, Maria vittoria Previsioni al del fabbisogno edilizio e di personale per le scuole materne del comune di Treviso. Altieri, Michele Su uno stage presso un'azienda di distribuzione di prodotti tessili. Ambrosi, Andrea Proiezioni demografiche per la Provincia di Rovigo e per subaree funzionali. Ambrosio, Enrico Il controllo statistico della qualita nella produzione di radiatori. Ambroso, Ennio Indagine sulle prospettive occupazionali dei diplomavoti delle scuole medie superiori di Legnago.

Anaclerio, Tiziana Analisi comparata della informazione fornita da annuari statistici generali sui prezzi retribuzioni bilanci familiari. Andreani, Sergio Studio statistico dei delitti contro il patrimonio. Andreato, Mirko Agricoltura e ambiente: una banca dati per la gestione del patrimonio zootecnico della provincia di Padova.

Andreon, Alessandro Proposta e sperimentazione di un modello di reti neurali per applicazioni finanziarie. Andreotti, Giorgio L'esodo rurale in provincia di Trento sotto il profilo sociale. Antonello, Emilio La eliminazione degli iscritti agli Uffici di Collocamento secondo la durata di iscrizione. Antoniazzi, Novella Indagine diretta sul turismo a Vicenza.

Esperienza di stage. Antonini, Lucia Il destino dei laureati oggi in Italia: un'analisi comparativa della indagini Istat. Antonio, Cesaro Attrazione della professione del padre sul genere di studi del figlio. Apostolo, Rocco La correlazione. Arcolin, Manuel Analisi statistica di materiale biografico: il caso delle biografie di deputati e senatori della IX X ed XI legislatura.Analisi funzioni fondamentali.

Descrizione e sceltadei servizi Questostudio, infatti, vuole contribuire allo sforzo di elaborazione del progettodi riforma istituzionale diretto alla realizzazione del federalismo fiscaledel quale le province rappresentano un elemento basilare.

Per quanto riguarda la ricerca gli elementi che la caratterizzano sonofondamentalmente tre. In base alla collocazione geografica sono stateselezionate tre province del nord: Asti, Milano e Treviso; tre del centro:Livorno Modena e Roma; e tre del sud: Bari, Potenza e Reggio Calabria;province che, a loro volta, sono state suddivise in altri tre gruppidi tre, secondo un criterio dimensionale: grandi dimensioni, Roma,Milano e Bari; medie, Treviso, Modena e Reggio Calabria; piccole Potenza,Livorno e Asti.

Le risorse derivanti dai tributi e dalle entrate proprie diregioni ed enti locali, dalle compartecipazioni al gettito di tributierariali e dal fondo perequativo consentono di finanziare integralmenteil normale esercizio delle funzioni pubbliche attribuite. La relazione del Governo alle Camere art. Si introduce anche la previsione di meccanismi automatici sanzionatoridegli organi di governo e amministrativi nel caso di mancato rispetto Le sanzioni a carico degli enti inadempienti si dovranno applicareanche nel caso di mancato rispetto dei criteri uniformi di redazionedei bilanci, o nel caso di mancata o tardiva comunicazione dei dati aifini del coordinamento della finanza pubblica.

In questo contesto normativo si svolge lo studio elaborato, qualecontributo alla costruzione del fabbisogno standard delle Province italiane. Ferrara e G. Salerno — Jovene Un continuo modificarsi di regole ed anni di riferimento, unitamentead una sostanziale invarianza delle regole inerenti le entrate tributarie,hanno di fatto contribuito ad un generale disorientamento circa le politichedi spesa sostenibili dai singoli enti, che spesso si sono trovatiad essere favoriti, ovvero penalizzati, da situazioni di bilancio precedentie dovute ad interventi speciali e non ripetibili.

Stesso protagonismo regionale sul versante delle entrate di parte capitale:su un totale di 2,8 miliardi di euro, 1,6 proviene dalle regioni. Ai fini che qui interessano, vale la pena approfondire il trend delle spese, sia correnti che in conto capitale, suddivise per funzionialfine di tentare la definizione delle diverse dinamiche sui diversi settoridi intervento. Se dunque la legge di riforma delsuccessivamente confluitanel Testo Unico degli enti locali decreto legislativo n.

Le funzioni di competenza delle province dipendono fortemente daimodelli regionali di riferimento. Per quanto concerne le funzioni conferite, la Legge n. Il decreto legislativo n. In particolare il decreto legislativo attuativo n.

In questocaso particolarmente importanti sono gli aspetti riguardanti il trasferimento delle risorse da attuarsi attraverso i D. M emanati entroil 31 dicembre Talitrasferimenti sono stati attribuiti soprattutto alle Regioni e, a differenzadel passato, senza vincoli di destinazione.

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Spesso tali trasferi In generale differenze, anche significative, si possono riscontrare intutti i settori oggetto di riferimento del processo di decentramentoamministrativo avviato dal d. Le norme sulla finanza regionale, dettate dalla legge 42, riguardano La prima osservazione riguarda la coerenza del modello di federalismofiscale che si intende realizzare attraverso i decreti legislativi, che sarannoapprontati sulla base dei principi della delega, e il dettato costituzionale.

Coerentemente con questo principio,il finanziamento delle regioni deve avvenire, prevalentemente, con forme di compartecipazioneai tributi erariali. Data la spesa obiettivo, da finanziarecomunque integralmente, e dati i proventi dei tributi regionali,lo Stato si impegna a coprire la differenza, adeguando a posteriori ilsuo contribuito nel caso di errori di previsione sul gettito dei tributiregionali.

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La standardizzazione del fabbisogno richiede, tuttavia,due diverse operazioni: la quantificazione delle prestazioni standardda erogare in ciascuna regione, per le diverse funzionie ilcalcolo del costo efficiente di erogazione delle prestazioni. Si tratta,indubbiamente, di due operazioni, politicamente e tecnicamente, complesse. Si tratta di un elenco di prestazioni, variamentedefinite, in relazione alle diverse aree assistenziali assistenzasanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, assistenzadistrettuale e assistenza ospedaliera.

Alla successiva lett. Le compartecipazioni,tuttavia, non implicano autonomia impositiva in quanto gli incassi introitabilia livello regionale dipendono dalle scelte del governo centrale9Una situazione analoga si presenta anche per gli enti locali.

Se la regione a statuto specialeesercita funzioni anche in materia di finanza locale, vanno consideratianche gli oneri sostenuti dagli enti locali. Si tratta di una situazione sostanzialmente opposta a quella che caratterizzale regioni a statuto ordinario. Il tutto si deve realizzare tenendo sempre conto del principio fondamentalerelativo al superamento del criterio della spesa storica. La ripartizione del fondo perequativo tra i singoli enti, per la parte relativaalle funzioni fondamentaliavviene in base ad un indicatore difabbisogno finanziario.

La standardizzazione della entrate ai fini della ripartizione del fondoperequativo avviene considerando i tributi propri valutati ad aliquotastandard.